mercoledì 3 settembre 2008

Discussione estiva

Qualche settimana fa (ero ancora al mare a "non" godermi le mie vacanze obbligatorie) è venuto a trovare la mia famiglia a Pedaso un cugino di mio padre: quale migliore occasione per festeggiare tutti insieme andando a mangiare allo chalet sulla spiaggia??!!
Il pranzo è stato come sempre, buono e abbondante; il vino scorreva velocemente nella gola e i litri si sono sprecati...
Non eravamo ancora particolarmente ubriachi quando con mio zio, non il cugino di mio padre in visita, l'altro zio, quello vero, è cominciata una discussione sull'islam e i musulmani in Italia che mi ha fatto saltare i gangheri.

Detesto, non sopporto (anche se sono parenti coloro che fanno queste affermazioni) che dice: "Beh, perché mai dovremmo concedere ai musulmani di costruire le loro moschee qui in Italia, se noi non possiamo costruire una chiesa al paese loro??!!".
Ogni volta (e ne sono capitate spesso) il fumo comincia lentamente ad uscirmi dalle orecchie e mi domando: "Ma questi (appellativi migliori non sono consoni) non hanno mai letto la Costituzione italiana??????????????????????? Sanno cosa significa libertà religiosa?????????????????".
Io sono convinta che ahimè questo clima politico non solo stia danneggiando l'Italia dal punto di vista economico e sociale, ma anche a livello internazionale. E non è solo perché esiste ancora "gente" che ragiona in questa maniera barbara e bigotta (perché il cattolicesimo e noi occidentali siamo di gran lunga superiori a questi poveri e un po' puzzoni arabi che vengono nel nostro paese e vogliono fare quello che gli pare, vogliono imporre le loro regole e invadere il nostro territorio, se continuamo così finiremo tutti per diventare musulmani, quello lì vogliono solo conquistare il mondo), ma perché ragionamenti di questo genere nascondono un senso di paura verso l'altro (cose già dette e già scritte, ma ahimè sempre di moda) e probabilmente poca stima nei confronti di sé stessi, che hanno la necessità di sottolineare sempre più marcatamente la loro appartenenza alla "razza" occidentale e europea, ma soprattutto cristiano-cattolica.
Che senso ha affermare, come ha fatto mio zio, che lo Stato italiano non dovrebbe concedere alle comunità islamiche di costruire luoghi di culto in cui professare il proprio credo? Che senso ha controbbattere che allora "noi dovremmo andare in Arabia Saudita e pretendere la costituzione di una chiesa"???.
La reciprocità non mi sembra sia questa.
E poi, chiese nel mondo arabo-islamico sono sempre esistite e sempre esisteranno.

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