mercoledì 3 settembre 2008

Prove genitoriali??


Discussione estiva

Qualche settimana fa (ero ancora al mare a "non" godermi le mie vacanze obbligatorie) è venuto a trovare la mia famiglia a Pedaso un cugino di mio padre: quale migliore occasione per festeggiare tutti insieme andando a mangiare allo chalet sulla spiaggia??!!
Il pranzo è stato come sempre, buono e abbondante; il vino scorreva velocemente nella gola e i litri si sono sprecati...
Non eravamo ancora particolarmente ubriachi quando con mio zio, non il cugino di mio padre in visita, l'altro zio, quello vero, è cominciata una discussione sull'islam e i musulmani in Italia che mi ha fatto saltare i gangheri.

Detesto, non sopporto (anche se sono parenti coloro che fanno queste affermazioni) che dice: "Beh, perché mai dovremmo concedere ai musulmani di costruire le loro moschee qui in Italia, se noi non possiamo costruire una chiesa al paese loro??!!".
Ogni volta (e ne sono capitate spesso) il fumo comincia lentamente ad uscirmi dalle orecchie e mi domando: "Ma questi (appellativi migliori non sono consoni) non hanno mai letto la Costituzione italiana??????????????????????? Sanno cosa significa libertà religiosa?????????????????".
Io sono convinta che ahimè questo clima politico non solo stia danneggiando l'Italia dal punto di vista economico e sociale, ma anche a livello internazionale. E non è solo perché esiste ancora "gente" che ragiona in questa maniera barbara e bigotta (perché il cattolicesimo e noi occidentali siamo di gran lunga superiori a questi poveri e un po' puzzoni arabi che vengono nel nostro paese e vogliono fare quello che gli pare, vogliono imporre le loro regole e invadere il nostro territorio, se continuamo così finiremo tutti per diventare musulmani, quello lì vogliono solo conquistare il mondo), ma perché ragionamenti di questo genere nascondono un senso di paura verso l'altro (cose già dette e già scritte, ma ahimè sempre di moda) e probabilmente poca stima nei confronti di sé stessi, che hanno la necessità di sottolineare sempre più marcatamente la loro appartenenza alla "razza" occidentale e europea, ma soprattutto cristiano-cattolica.
Che senso ha affermare, come ha fatto mio zio, che lo Stato italiano non dovrebbe concedere alle comunità islamiche di costruire luoghi di culto in cui professare il proprio credo? Che senso ha controbbattere che allora "noi dovremmo andare in Arabia Saudita e pretendere la costituzione di una chiesa"???.
La reciprocità non mi sembra sia questa.
E poi, chiese nel mondo arabo-islamico sono sempre esistite e sempre esisteranno.

martedì 22 aprile 2008

Il Berlusconi III

Ho l'idea malsana di leggere tutti i giorni uno/due quotidiani (anche se ammetto che il secondo, il Sole24ore, lo leggo tutto solo la domenica), primo fra tutti il Corriere della sera. Quindi ogni giorno sfoglio tutte le pagine, leggo i titoli, mi soffermo sugli articoli più interessanti...
Stamattina la mia attenzione è stata catturata da una tabella a doppia pagina (pp. 8-9) che elencava con tanto di foto i nostri futuri ministri. 
Vorrei riportarne solamente in elenco qui di seguito.
Premier: Silvio Berlusconi III
Vicepremier: ballottaggio tra Gianni Letta e Roberto Calderoli
Camera: Gianfranco Fini
Senato: Renato Schifani
Interni: ballottaggio tra Roberto Maroni (probabile) e Claudio Scajola
Esteri: Franco Frattini
Economia: Giulio Tremonti
Giustizia: ballottaggio tra Giulia Bongiorno (probabile) e Alfredo Mantovano
Difesa: Ignazio La Russa
Infrastrutture: Altero Matteoli
Riforme: ballottaggio tra Umberto Bossi (probabile) e Roberto Calderoli
Politiche comunitarie: Adriana Poli Bortone (Pdl)
Salute: ballottaggio tra Maurizio Lupi (probabile) e Ferdinando Aiuti (tecnico)
Istruzione: Sandro Bondi
Innovazione: Luigi Stanca (Pdl)
Affari regionali: Mariastella Gelmini (Pdl)
Beni culturali: Paolo Bonaiuti
Welfare: ballottaggio tra Gianni Alemanno (probabile, perché già trombato a Roma?) e Maurizio Sacconi
Rapp. con il Parlamento: Elio Vito
Pari opportunità: Stefania Prestigiacomo
Politiche agricole: ballottaggio tra Luca Zala (Lega, probabile) e Gianpaolo Dozzo (Lega)
Attività produttive: ballottaggio tra Claudio Scajola (probabile) e Roberto Maroni.

E' necessario commentare?
A me sono venuti i brividi. Ridere mi sembrava poco opportuno, soprattutto dopo aver visto il nome di Sandro Bondi come futuro ministro dell'istruzione. Bondi ministro dell'Istruzioneeeee????!!!! Ma ci siamo fusi il cervello??!! Non sa nemmeno coniugare un verbo al passato remoto e gli affidano l'istruzione????!!!! Poveri studenti e poveri noi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E poi Calderoli vicepremier, ma vogliamo farci cacciare anche dall'Onu????!!!! Che si presenterà con la maglietta con le vignette contro Muhammad in tutte le serate ufficiali... A livello internazionale verremo considerati merda italica e via così, che ci va bene, magari quando saremo fuori dalla zona euro ci sentiremo più vicini ai poveri argentini...(che saranno molto più benestanti di noi).
Ballottaggio tra Maroni e Scajola (già trombato nello stesso ruolo durante il Berlusconi II) tra interno e attività produttive, sono due argomenti interscambiabili probabilmente.
Bossi alle riforme????!!!! La servitù della gleba, i signorotti feudatari del nord e i plebei contadini del sud.
Alemanno è dato già per spacciato alle comunali romane, per cui è stato previsto già un ministero tutto suo, il welfare.
La Russa che giocava sempre con i soldatini di piombo gli han dato la difesa (con un padre mafioso impresentabile gli avrebbero potuto concedere anche la giustizia).
Giustamente la Prestigiacomo alle pari opportunità per insegnare a tutte noi donne come fare politica supine.
Elio Vito... ma riesce a guardare un punto fisso davanti a sé?!
Il bello, ma non il massimo (insuperabili Calderoli vicepremier, difesa a La Russa e Bondi all'istruzione) arriva con Lupi (ciellino giornalista del giornale di cl) alla salute! Donne, scordatevi la pillola, quella del giorno dopo, la 194 e l'aborto terapeutico, preservativi e spirali. Adesso solo le coppie sposate potranno avere rapporti finalizzati alla sola preservazione della specie cattolica (e non umana).

Credo che peggio di così non potrebbe andare.
E se oggi la nostra società fa schifo, giovani disoccupati (me compresa), magari con altissima formazione (me compresa), diseducazione dei ragazzi ancora studenti (a tutti gli universitari dovrebbero fare un test di italiano prima di ammetterli alle facoltà, e non credo che lo passerebbero in molti), bullismo tra ragazzini e bambini, le ultime notizie ci raccontano di due 12/13enni malmenati dai compagni, una bambina persino all'uscita di scuola da alcune amichette (e nessuno ha fatto nulla), criminalità ('sti poveri rumeni, come se loro fossero i cattivi e non i nostri Sollecito), grandi fratelli vari, isole dei famosi, amici e maria de filippi a rotta di collo...
Che schifo! Come non vergognarsi di essere italiani quando si va all'estero?
Altro che immondizia o vino adulterato, il peggio lo dimostra la nostra classe politica al governo e la società-spazzatura in cui stiamo vivendo.
  

martedì 8 aprile 2008

Matrimoni


Una bellissima notizia, domenica scorsa la mia migliore amica si è sposataaaaaaaa!!!!!!!!
Ed io sono la stata la sua testimone di nozze. Che gravoso e importante compito, ma sono stata all'altezza della situazione, sono perfino riuscita a firmare correttamente con il mio nome sui registri.
Wow! Che cerimonia suggestiva nel bellissimo mausoleo di Santa Costanza. 
E poi un pranzo eccellente in un ristorante molto carino, elegante, rustico-chic, ottima cucina... c'ero stata tantissimi anni fa. La signora è simpatica perché suona la campana quando è pronto da mangiare. 
Ottimo pranzo, buoni vini (quello rosso a detta dello sposo non era il massimo però, io ho bevuto solo bianco!)... tutto perfetto se non fosse...
Se non fosse che la simpatica signora di cui sopra, ha fatto pagare agli sposi perfino l'ammazza caffè che gli invitati hanno bevuto per un surplus sul totale pari a 2.000 euro!
Ma non è finita qui.
Ho saputo che la simpatica signora che ama suonare la campana prima di dare avvio ai suoi pranzi e alle sue cene, amica intima di Heinz (al quale ha "rubato" una ricetta), e che spesso ha organizzato eventi, cene e pranzi per Berlusconi, Valentino ecc.. insomma questa simpatica signora ha voluto farsi pagare tutto in contanti!! E non stiamo parlando dell'idraulico che ti cambia il galleggiante dello scarico per 20,00 euro, ma di 20.000 euro!!!! La simpatica signora non ha accettato assegni e si è fatta pagare (70% in anticipo) in banconote contanti e fruscianti.
Altrimenti il conto sarebbe stato molto più alto. 
La simpatica signora difatti ha posto in essere un piccolo tranello/ricatto ai miei amici, o mi pagate così per questa cifra o si sale di prezzo, dolcezza.
L'Iva appare sempre di più un optional troppo oneroso...
Ma l'evasione fiscale non era un reato????

Università italiana

A marzo ho finalmente discusso la mia tesi di dottorato. Dopo 3 anni di studi e di sacrifici, finalmente ho portato a termine il mio lavoro. Sudatissima tesi, peraltro molto bella e non solo a mio avviso. Comunque ora il problema è quello solito: e adesso? che faccio?
Ovviamente dopo aver passato tanti anni all'università, facendo da assistente al professore (i professori per la verità, perché quello mio vero, ahimè è morto 2 anni fa ed è stato sostituito solo da pochi mesi; 2 anni con una cattedra scoperta, senza fondi, senza prof e senza assistenta accademica..questa sì che è Italia), interrogando maree di studenti durante gli esami, correggendo le tesi (no comment!), assistendo gli studenti e bla bla bla... insomma dopo tutto questo è OVVIO che mi piacerebbe rimanere nell'ambito accademico. Non dico certo di poter accedere immediatamente ad un concorso da ricercatore (ovviamente fatto ad hoc per me, perché è così che funziona... aprite gli occhi!!!), ma perlomeno avere la possibilità di giostrarmi tra borse di studio e assegni di ricerca del dipartimento.
Borse di studio post dottorato l'università italiana non ne concede più. All'ufficio dottorati della mia università mi è stato detto dall'"impiegato": "Vi abbiamo mantenuto per tre anni con la borsa di studio (811,00 euro al mese, ndr) adesso è ora che andiate (andate, il congiuntivo è mio) a lavorare!".
Beh, se queste sono le premesse..
Ma le premesse non erano solamente queste.
Parlo con il mio professore. Mi dice che ho tutte le carte in regola per poter continuare l'attività accademica, che sono simpatica, che mi farà tenere un seminario bla bla bla... che lui ha un progetto per il futuro di questa cattedra, creare un polo di studio e di ricerca bla bla bla... MA che ovviamente i fondi adesso non ci sono. Lui mi può aiutare, scrivendo qualche lettera di presentazione se voglio andare a studiare da qualche altra parte, se MI trovo una borsa di studio (non importa dove) bla bla bla... e che magari posso vedere IO presso le ambasciate e chiedere IO se c'è qualcosa. Bla bla bla...
Senso del discorso? Ha già quattro studenti che a breve lo raggiungeranno qui dal suo vecchio ateneo, che si sta coltivando (e loro si stanno coltivando lui, ovviamente) da parecchi anni, non c'è posto per me. Anche perché non c'è trippa per un gatto solo, figuriamoci per cinque!! 
[Oddio, la trippa anche se apparentemente non c'è, quando vogliono i professori la sanno tirare fuori.]
Va bene, ma la pubblicazione della tesi?
Beh, qui in facoltà proprio non se ne parla, non ci sono soldi e c'è una fila chilometrica, figuriamoci che non si riescono a pubblicare neanche i lavori dei ricercatori (sfigati, perché alcuni, anche se non certo per meriti scientifici, riescono a pubblicare), per un dottore di ricerca ignoto di certo non si pone nemmeno la domanda al consiglio di dipartimento.
Beh, però puoi sempre chiedere TU alla BANCA d'ITALIA se TI pubblica la tesi nei suoi Quaderni. Io posso scriverti una lettera di raccomandazione, ma devi vedere TU.
Certo, certo, domani chiamo la BANCA d'ITALIA e mi informo.

Dopo questa brillante chiacchierata un unico elemento positivo è emerso: se mi trovo qualcosa per conto mio, lui non mi farà la guerra. Piccola e misera soddisfazione, perché non è così folle pensare che anche qualora uno riuscisse a trovarsi da solo un contratto, una borsa, un assegno in un'altra università, il tuo vecchio professore certo non starebbe lì a guardare e a darti una soddisfatta pacca sulle spalle, ma si darebbe da fare per metterti tutti i bastoni tra le ruote che può, pur di farti fallire, saltare... 
Problemi di potere, dolcezza.

Non mi do pervinta. In famiglia una conoscenza importante c'è. Un preside di facoltà. Prima del dottorato qualche bella parola sembrava volesse spenderla in mio favore. Bene. Gli scrivo, mi dà appuntamento per la settimana successiva, di mattina. Ci vado. Un po' speranzosa, un po' scettica, ma è pur sempre una conoscenza di famiglia da tanti anni.

Arrivo nel suo mega-ufficio, sempre impegnato, ma si è ritagliato un piccolo spazio per me. Bene.
Accomodati.
Mi siedo di fronte a lui, un ragazzo seduto al tavolo dietro a noi scrive al computer.
Gli racconto la mia discussione della tesi, la chiacchierata con il professore, gli porgo una copia della tesi... bla bla bla...
Alla fine del mio monologo mi dice:
"Allora, hai due possibilità di fronte a te: la prima è quella di trovarti un lavoro [fuori dall'università, ndr] e tenerti un piedino all'università che appena si muove qualcosa ti butti; mentre la seconda è che te ne vai all'estero, ti fai uno o due anni all'estero, mantenendo sempre qualche contatto qui a Roma e poi torni e vedi quello che succede."
Ma io non sono più tanto giovane, ho quasi trent'anni.
"E che pensi che uno entri a lavorare all'università a trent'anni??!!! Prima dei trentacinque, trentasette, quaranta non succede nulla."
Ma come faccio a trovarmi qualcosa all'estero?
"Basta che chiedi al tuo professore di indicarti un istituto di ricerca, un'università... e tu scrivi direttamente e vai."
Ma così, senza borsa di studio?
"Beh, te la fai dare."
Ah.
Sto facendo anche la pratica per fare l'esame da dottore commercialista.
"Bene, così poi diventi ricca!! [ha ha] Lo sai che un commercialista guadagna in una settimana quello che un ricercatore guadagna in mese!! Beh, fai la commercialista allora, così fai un sacco di soldi!!"
Beh, non è così facile. Bisogna fare 3 anni di praticantato, superare l'esame di Stato, che non è proprio cosa facile, si sa, poi dopo con il titolo devo cercarmi uno studio, dei clienti, dei lavori... non è che si diventa ricchi solo al pronunciare la parola "commercialista".
Eh. 
"E poi devi pubblicare! Fino adesso quanto hai pubblicato?"
Beh, veramente una cosa sola, e non l'ho nemmeno ancora vista, un progetto con l'università. Poi sai, da quando è morto il professore non sono riuscita a fare niente, nessuno si è interessato alla nostra cattedra ed io non so nemmeno come si faccia a pubblicare.
"Devi scrivere, prendi il computer, scrivi un articolo e lo mandi alle riviste. Scrivi in inglese, francese e spedisci alle riviste internazionali. Basta che scrivi 'gentili signori...'"
Ah. E la tesi di dottorato?
"Io la mia l'ho pubblicata all'estero, sono andato all'ambasciata, mi sono fatto dare l'indirizzo, ho scritto e me l'hanno pubblicata. Devi fare così anche tu"
Ah.
Va bene, grazie dei consigli.
"Figurati, fammi sapere, salutami tua madre"

Come avrei potuto fare senza i suoi consigli??
Adesso sono senza dubbio più sollevata. Ho due chance davanti a me: o mi trovo un lavoro vero [e che ci vuole, le aziende mi stanno aspettando] o me ne vado all'estero magari per uno o due anni [facciamo per tutta la vita che è meglio, perché se parto a tornar passa presto la voglia]. Beh, prima di oggi non lo sapevo.
E poi mi lamento che non so come si pubblica. Devo solo scrivere e spedire alle riviste, alle case editrici e loro mi pubblicano.
Che scema! Perché non mi era venuto in mente prima??!!!

Adesso finalmente ho capito quello che devo fare della mia vita.

martedì 25 marzo 2008

Conversioni

Notizie di Pasqua: Magdi Allam si è convertito in diretta mondiale al cristianesimo, facendosi battezzare dal Papa durante la messa pasquale.

Notiziona! Domanda: ma la conversione (in questo caso il battesimo cristiano cattolico) non è un momento personale, privato, sentimentale e spirituale che non abbisogna di pubblicità e visibilità come se fosse uno spot pubblicitario?
Ho sempre immaginato la conversione religiosa e spirituale un passaggio personalissimo, soprattutto se compiuto da adulto e soprattutto se prevede la rinuncia ad una precedente fede religiosa. Conversione religiosa significa passaggio ad una nuova fede o meglio abbraccio di nuovi riti e ritualità che si discostano da quelli cui ci si è precedentemente abituati fin dall'infanzia.
La conversione ad una nuova fede significa anche abbandono a modalità di pensiero e di interpretazione della propria vita quotidiana. Cambiano oltre ai riti pratici, come le preghiere e i luoghi di preghiera, anche gli schemi mentali e gli obblighi religiosi (se si è musulmani non si può fare uso di alcool, se si è ebrei non si può mangiare il maiale, se si è cristiani si deve andare la domenica a messa e confessare i propri peccati ad un prete).
Passare da una religione ad un'altra non può divenire momento di pubblica esposizione e dimostrazione di qualcosa. Non si dimostra niente a nessuno. L'unica dimostrazione è quella di amore verso Dio. Un Dio che ovviamente è sempre lo stesso.
Si cambiano prospettive e in qualche modo se la conversione avviene così pubblicamente può solo che apparire come una sfida, una provocazione nei confronti di qualcun altro che non è noi stessi e che non è certo Dio. Fossi io un prete, un uomo di fede (e sono una donna) non accetterei mai di convertire qualcuno alla fede in cui vivo e in cui credo in maniera così plateale, perché ne svilirebbe il significato intrinseco e assoluto.
L'abbandono alla divinità è gesto privato, scevro da pubblicismi di qualsivoglia genere (anche familiari talvolta).

Ma ognuno è libero di decidere quello che meglio credo per sé stesso. Anche se ognuno dovrebbe farsi un esame di coscienza e pensare in particolar modo alle conseguenze di quello che sta per compiere se uomo pubblico, se uomo il cui pensiero viene strillato e gridato dai quotidiani e dai media italiani e stranieri. 
Il "nostro" Magdi Allam, oltre ad essere vice direttore del Corriere della Sera (quotidiano che personalmente leggo tutti i giorni, anche se il pensiero di Allam vice direttore mi ha sempre infastidito, ma Paolo Mieli è uomo di grande cultura e capacità) è scrittore, opinionista di risonanza mondiale. Uno delle sue ultime fatiche se non sbaglio dovrebbe intitolarsi "Amo Israele". Dichiarazione di amore verso lo Stato di Israele carica di significati politici, in aperta contrapposizione con le proprie origini e la propria cultura di provenienza, in aperto contrasto con le politiche arabo-islamiche più estreme, e non solo.
Il "nostro" non ha mai nascosto il suo disprezzo verso la cultura islamica e la religione islamica che identifica con un movimento di pensiero religioso oltranzista, violento, intollerante, razzista, totalizzante e totalitario. Proprio pochi giorni fa ho letto un suo articolo (prima pagina ovviamente) in cui affermava con decisione e senza remore che l'islam è una religione (speriamo che perlomeno la consideri tale) violenta che non insegna assolutamente la pace, ma anzi le sue fondamenta sono fondamenta di intolleranza e di odio.
Mi piacerebbe potergli dire di leggersi il Corano (il testo sacro dell'islam, ha presente?), di assaporare e di gustare i versetti coranici, incanalandoli in un contesto non solo religioso, ma anche storico, politico, economico, sociale...
L'islam è un insieme che non contiene solamente indicazioni religiosi, obblighi e divieti.

venerdì 14 marzo 2008

La ricerca di una casa

Da martedì scorso mi sono attivata per cercare una casetta piccina picciò in affitto per il mio fidanzato, che ha deciso finalmente di lasciare il nido materno.
Impresa apparentemente non complicata se si dispone di un budget mensile di circa 800/900 euro solo per affitto e le spese (mah, forse le spese non c'entrano), ma dal momento che i poveri comuni mortali generalmente viaggiano su uno stipendio di circa 1.200/1.400 (se va bene) euro al mese, è difficile possano permettersi monolocali da 800 più spese.
Così la caccia è cominciata già con un gap non troppo insignificante, ma Porta Portese è uno strumento meraviglioso e non ci saranno problemi.
Mah! Pensavo fosse facile e invece...
Martedì pomeriggio (primo tragico errore) ho comprato Porta Portese. Arrivata a casa (cioè salite solo le scale in ascensore, il giornalaio lo vedo dalla finestra), mi metto subito a spulciare le offerte, una dopo l'altra e mi rendo conto che i romani sono dei gran pezzi di merda. Senza offesa per i miei concittadini, ma Cristo santo siete dei LADRIIIII!!!!!!!!!!!!!!!
E' possibile che uno studente fuori sede debba pagare una camera da letto, ripeto una camera sola, in media 500/550 euro al mese, escluse spese??!!!
Quando anch'io ero fuori sede e non a Roma pagavo per un appartamento, ripeto un intero appartamento, bilocale, vista mare e Vesuvio (nei Quartiere spagnoli, è vero, ma che non sono peggio del prenestino o del casilino o di tiburtina??!! Anzi posso assicurare che sono uno dei quartieri più belli e più tranquilli di Napoli, anche e soprattutto dal punto di vista malavitoso, è come vivere negli antichi vicoli di Trastevere, qualche anno fa, perché oggi ti spennano vivo), senza riscaldamento è vero ma con i doppi vetri, la porta blindata, arredata di tutto e illuminata dal sole tutto il giorno. Ebbene io per la mia casetta spendevo la bellezza di 361,51 euro (le vecchie 700.000 lire), che erano una bella sommetta, ma potevo permettermela senza problemi. Oggi chi è che affitta un appartamento, non dico un bilocale, ma almeno un monolocale in centro (perché i Quartieri spagnoli si trovano in pieno centro storico di Napoli, ci mettevo 10 minuti a piedi per raggiungere San Domenico o piazza del Gesù, 3 minuti per piazza Plebiscito, 2 minuti per via Roma e la funicolare verso il Vomero)???!!
Già io nel mio piccolo sono una ladra che affitta una stanza ad un amico per 400 euro al mese... però...
Come si può andare avanti così?!
Oggi, venerdì, la caccia è ricominciata. Quella di martedì è stata un buco nell'H2O: due numeri, due monolocali, due cellulari che squillano e non rispondono. E non hanno mai risposto..avevano già sicuramente affittato.
Insomma, stamattina si ricomincia. Compro Porta Portese, ma non soddisfa più di tanto, pochi annunci, quello del martedì è sempre il migliore. Comunque telefono: il primo non risponde, il secondo è occupato, il terzo ha il cellulare spento, il quarto mi attacca il telefono in faccia...
E' normale?
Allora riprovo: il primo non risponde ancora, il secondo mi dice che l'hanno già affittato (alle 10H30 del mattino!), il terzo è sempre spento, il quarto ha inserito la segreteria in inglese.
Non demordo e continuo la ricerca e le telefonate: uno mi dice che si può vedere la prossima settimana, sono già andati a farlo vedere oggi (alle 11H del mattino, bah!), un'altro mi risponde che per il momento non hanno più monolocali ma solo bilocali a 780 euro al mese più spese a Torre Angela (avete presente??!! poi parlate dei Quartiere spagnoli, il mio medico lì ha lo studio e dice che per lui il suo lavoro è una missione, come non capirlo dopo essere stati laggiù), un'altro ancora ha sempre il telefono spento; infine l'ultimo mi risponde e mi dà appuntamento per domani pomeriggio (meno male).
Bilancio della giornata?
Non so ancora adesso mi ha fatto uno squilletto uno di quelli che erano spenti prima per darmi appuntamento più tardi. Vedremo. 20mq 500 euro = 25 euro al metro quadro al mese, speriamo che per lo meno ci sia il letto!

Ah, un'ultima domanda, ma a Roma chi cerca casa, lavora??! Perché, com'è possibile che alle 10H30 del mattino delle case siano già state visitate e affittate? Se uno va in ufficio alle nove, prima compra il giornale, arriva in ufficio, si siede, accende il computer e... invece di lavorare legge Porta Portese, contatta i numeri e esce dall'ufficio per andare a vedere un appartamento???
Chi cerca casa è in malattia o un gran fannullone? (e quindi noi gli paghiamo uno stipendio che ruba, come il 90 % e rotto dei lavoratori pubblici??!!)

lunedì 10 marzo 2008

Dovrei terminare il riassunto dell'imposta sul valore aggiunto, ma quando lo guardo.. lui fa "pruuu", io gli do una carezzina e lui un mozzichetto. E così passiamo insieme il pomeriggio.

venerdì 7 marzo 2008

il lavoro a rischio

Qualche giorno fa, tornando dall'università dopo i massacranti esami, ascoltavo Radio2, Caterpillar (fantastico!), e si parlava di sicurezza sul lavoro. Finalmente ieri il governo ha varato il decreto sicurezza, ma credo che il problema più grave sia nelle parole dei tanti operai che sono intervenuti alla trasmissione di Radio2.
Tutti, ma proprio tutti, hanno raccontato la loro storia di operaio e metalmeccanico, categoria di lavoratori sotto pagati, bistrattati da tutti (politici in primis), che rischiano ogni giorno la vita per tutti noi altri cittadini che operai e metalmeccanici non siamo, ma che usufruiamo di ciò che loro realizzano.
Ebbene, tutti hanno raccontato di come la maggior parte dei loro colleghi non rispetti le regole di sicurezza, se non il giorno previsto dal controllo. Anzi, qualcuno ha addirittura osservato che molti di coloro che indossare i caschi, le maschere, che rispettano le norme di sicurezza, vengono talvolta derisi dagli altri compagni che invece non lo fanno, perché non abituati o perché si sentono forse dei super-uomo, dei super-men capaci di abbattere i rischi e vincere gli eventuali incidenti, fors'anche la morte.

Tutto ciò è drammatico, ma chiarisce solo e sempre la stessa cosa: la mancanza di un'educazione civica e profonda. L'idea dell'italianissimo "mo' de fotto", del voler sempre fregare il vicino, in coda alla posta o in banca, del voler non rispettare le regole e le leggi, che tanto poi mica vengo beccato proprio io, lo fanno anche gli altri, perché io no?

Sconsolante dimostrazione di una profonda assenza di educazione, d'altronde se l'esempio di civiltà dovrebbe essere quello che ci offrono i nostri rappresentanti democraticamente eletti, il resto vien da sé. 
Gli studenti di oggi ne sono uno specchio palese: sono loro i primi che fanno proprie le "buone maniere" dei parlamentari anche nelle classi, nei confronti dei professori, ormai abbandonati anche dai genitori degli alunni, che credono che i propri figli abbiano sempre ragione, perché più intelligenti, più furbi, più ricchi, più... a scapito di una classe di insegnanti ormai privata dei normali strumenti di educazione e di insegnamento. Professori demoralizzati e incapaci di trasmettere conoscenze agli studenti, a quelli stessi studenti che poi ritroviamo nelle aule universitarie che arrancano tra 18 e 24, non conoscendo nemmeno le basi della grammatica italiana. 
Un cane che si morde la coda. 
Professori universitari sempre più ricchi e sempre più strafottenti, molti divenuti abili professionisti e talvolta politici, che di certo preferiscono il panciolle della politica e della professione alla missione dell'insegnamento di una materia di cui dovrebbero essere totali padroni e schiavi.
Università alla caccia di sempre nuovi e più iscritti, per maggiori soldi, finanziamenti, che di certo non andranno a migliorare la condizione delle aule, delle strutture, delle case dello studente, ma ad ingrassare le richieste sempre più balorde di professori avidi di potere e di nepotismo.
Studenti che crederanno sempre più che tutto sia loro dovuto, dal cellulare super-tecno, alla borsa di Gucci, dalla cinta di Vuitton, alla Mini nel garage, dall'esame facile ad una laurea strappata con un 90 (magari!) o poco più grazie alle amicizie di papà.
E le cose ovviamente peggiorano quando sono i figli della medio-alta borghesia a parlare.
Riporto solo un piccolo spezzone di un discorso tra una dottoressa commercialista con studio paterno (papà noto dottore commercialista) e una sua conoscente senza genitori importanti, che le parla di una sua amica in cerca di uno studio in cui fare pratica.
Dott.ssa comm.sta: "Conosci per caso qualcuno che vuole fare pratica? Sto cercando qualcuno per il mio (quello del padre, ndr) studio".
Ragazza normale: "Veramente, forse sì. Ho un'amica che si è laureata già da qualche tempo in Scienze politiche, con 110 e lode, poi ha fatto un master in finanza, sta finendo un dottorato in giurisprudenza e si è appena iscritta all'Albo dei praticanti dottori commercialisti. Poi ha anche lavorato in banca e come revisore contabile. Forse ti può interessare?".
Comm.sta: "Ma quanti ha? No, perché sai, io cerco gente che non abbia più di 24/25 anni!"
Ragazza: "Beh, l'età mia, 29. Perché?"
Comm.sta: "Noooo, troppo vecchia, che ci faccio io!?"
Ragazza: "Beh, ma si è laureata a 24 anni e ha già esperienza.."
Comm.sta: "E' troppo vecchia!!!!"
Ragazza: "Ma tu dove lavori?"
Comm.sta: "Nello studio di mio padre..."
Ragazza: "E a che età ti sei laureata?"
A questo punto la dottoressa commercialista si ammutolisce e se ne va.

 

L'islam e il cattolicesimo italiano: l'aborto

Quel simpaticone del nostro caro Giuliano Ferrara ha deciso, ormai da qualche settimana, di "scendere in campo" (fors'anche lui con il suo rotolone di carta igienica come il nonno di Benigni?!) con una meravigliosa lista che ha spiazzato un po' tutti, probabilmente anche quegli autoflagellatori con il cilicio dei super-catto dell'Opus Dei (a proposito di auto-flagellatori, perché criticare tanto gli sciiti che sulla piana di Kerbala in ricordo della decapitazione del nipote del Profeta si dedicano a questa pratica, quando noi così europei, così occidentali -mah!- abbiamo rappresentanti del Popolo italiano che indossano cilici durante le pacate discussioni parlamentari?), che si propone di portare avanti la tanto attesa Moratoria sull'Aborto!
Non si è ancora ben capito perché un "intellettuale", ex di sinistra (voltagabbana?pagnottaro?), vicino al nostro Silvio, e che si professa laico e per nulla cattolico (tant'è che recentemente ha dichiarato di non aver mai seguito una lezione di catechismo, né di aver preso la comunione), e che pare abbia avuto esperienze dirette con amiche-compagne che drammaticamente hanno scelto di non portare a termine una gravidanza, abbia infine stabilito che nel nostro Paese andasse ristabilito un certo ordine cattolico. Non si è ancora capito quale sia il fine ultimo: abolire la 194? rivederla? rompere i coglioni?

Piccolo inciso: ma se si comincia dalla moratoria contro l'aborto, si arriverà anche a quella contro il divorzio? Se così fosse i nostri politici dovrebbero rivedere un attimino i propri status familiari.

Mi piacerebbe ricordare al nostro Giuliano Ferrara, che forse talvolta è troppo pieno delle sue parole per ascoltare quelle sagge della sua collega Ritanna, che impedire ad una donna di scegliere cosa fare per il proprio bene significa sminuire il suo ruolo a quello di mero contenitore umano. Significa regredire ad uno stato di abbrutimento e di maschilismo tale in cui l'individuo femminile viene privato anche del suo naturale desiderio di maternità. Rivedendo e impedendo ad una donna della scelta di abortire, di interrompere una gravidanza, non voluta, temuta, difficile, a rischio...non importa come, significa privare la donna di desiderare la legittima e naturale procreazione.
E non è vero che questo ci viene imposto dalla religione, dal buon senso o non so da cos'altro.
Il buon senso, quello laico dello Stato, dovrebbe essere portato a pensare al meglio per i propri cittadini, dimenticandosi delle appartenenze religiose, dei desideri sessuali, delle tendenze individuali dei singoli membri del parlamento e dei singoli individui, dovrebbe pensare al bene della collettività, del suo insieme.
Per quanto riguarda l'aborto non credo che ci siano molte persone a favore di tale pratica, ma è necessaria, perché concede la libertà di scelta che non può essere privata ad una donna e ad un qualsiasi altro cittadino dello Stato, come affermato anche dalla nostra Costituzione.
L'aborto è un dramma, ma le donne devono poter essere libere di scegliere, pensando al loro proprio bene prima di tutto. 
E poi, è ridicola questa storia di voler salvare la vita (?) ad un neonato (?) di 21 settimane, magari abortito, anche contro il volere dei genitori (ma chi poi si dovrà prendere cura di quell'esserino? Giuliano Ferrara o il medico che ha fatto di tutto, a spese nostre e privando attenzioni e strumentazioni pubbliche ad un altro neonato che magari possiede molte più speranze di sopravvivenza?) quando persino nella religione islamica viene previsto che il neonato che nasce vivo ma non vitale non acquisisce la capacità di agire.
E ancora, la tanto temuta e odiata religione islamica appare molto più lungimirante della nostra occidentalissima cattolica: l'aborto può avvenire ed è lecito e legittimo, entro i primi 120 giorni dal concepimento (a seconda delle scuole giuridiche questo limite può essere anche di 40 o 80, ma deve essere applicato al caso specifico), quando l'anima non si è ancora infusa nel feto; ma anche dopo, quando l'anima è già stata infusa, è legittimo l'aborto se vi sono motivi di salute per la donna, poiché secondo la maggior parte dei giuristi la vita della madre ha più valore rispetto a quella del feto, in quanto forma di vita già sviluppata ed eventualmente ancora nuovamente fonte di vita.
E tutto questo veniva discusso e ammesso e legittimato già dalla fine del VII secolo dopo Cristo, non l'altro ieri.

Può essere sufficiente per capire quanto sia ridicola e fuori luogo una battaglia come quella che sta portando avanti Giuliano Ferrara? Una battaglia che ha come scopo quello di privare le donne delle proprie libertà individuali (ricordate la Dichiarazione del 1948?), quello di privare le donne dalla libera scelta di divenire madre, anche quando vi sono rischi per la propria salute e per quella del neonato (un'altra domanda: ma chi poi si dovrebbe prendere cura di un neonato che viene al mondo con malformazioni e handicap gravi, molto gravi che andranno a gravare sui genitori e sui fratelli? Giuliano Ferrara? I medici obiettori di coscienza? Chi aiuterà le famiglie a vivere una vita decente e perché poi deve essere imposto ad un neonato, che di certo non sceglie di nascere, una vita senza la speranza di essere vissuta normalmente?).

Nessuno di noi è a favore dell'aborto, ma si è a favore della libertà di scegliere per il nostro proprio bene, senza che qualcun'altro al di fuori di noi prenda decisioni per noi stessi, decisioni che vanno a modificare la nostra vita, non quella di chi ha preso la decisione per noi.
 

lunedì 3 marzo 2008

Inimicizie

Potrei non apparir più tanto simpatica, ma lo sono mai sembrata?! 
Venerdì ho fatto esami tutto il giorno, dalle nove del mattino alle sette di sera passate. Avrò interrogato circa 30 persone..non sapete quanto è massacrante, la sera il mio cervello era in tilt, anche perché è assai raro trovar studenti bravi e colti, anzi...
E poi questo pomeriggio, ancora esami, dovevamo finire quelli di venerdì. In tre ore 10 studenti (e talvolta vederli arrivare al banco hanno una faccia che l'unica cosa che penso è: "Bar daar saar", "venne sul patibolo", pessima traslitterazione dal farsi), non è stata una Caporetto, ma certe volte le braccia, le mie braccia penzolano pesanti. Ma è da crederci che oggi una studentessa non sapesse che il luogo di culto dei musulmani sia la MOSCHEA????!!!! Mi ha detto che i musulmani pregano alla Mecca, insistendo come se fosse un luogo, raggiungibile in ogni momento della giornata, e non una città della Penisola Arabica. Non è allucinante??!!
Ma io, in situazioni del genere come mi devo comportare?? Sono da cacciare immediatamente, ma...
E domani mi toccano nuovamente altri esami; è proprio vero che gli esami non finiscono mai, soprattutto per gli esaminatori!
Studenti, pensate anche a noi poveri tapini che ci ritroviamo dall'altra parte della barricata e che per ore dobbiamo sorbirci le vostre baggianate sempre uguali, pensate anche a noi quando studiate, e cercate di farlo bene, per non ammorbarci con stupidaggini incresciose anche a volerle ripetere.

sabato 1 marzo 2008

nessun fraintendimento però

Non fraintendetemi, sono felice così come sono e non vorrei cambiare nulla nella mia vita.
Il lavoro? Sono ottimista e da sola riuscirò a fare quello che da sempre ho sperato, ci sto provando ormai da anni e forse... (senza raccomandazioni, non conosco nessuno sigh!)

indignazione

può decisamente non interessare a nessuno, ma io non ci sto assolutamente a farmi prendere per il culo da Veltroni e dalle sue ultime trovate buffone sui candidati.
Avete letto l'intervista di questa mattina alla "nuova" capolista del PD a Roma sul Corriere?? Patetica. Vorrebbe ribattere che non è raccomandata, ma non ci riesce, non può, ogni sua affermazione è più che discutibile e soprattutto riconducibile a presunti i e ipotetici fatti che noi non conosciamo sicuramente, ma che certamente non la fanno essere una signorina della buona/ottima borghesia romana (scuola privata Chateau, sarà pubblica per i francesi ma privata per gli italiani) anonima come molte altre, anche se hanno laurea brillante in Scienze politiche e non in Ingegneria chimica o fisica nucleare!
Per carità sulla laurea, non commento, anch'io ho una brillante laurea, come la sua, in Scienze politiche orientali in 4 anni e mezzo, ma di certo per questo Veltroni non mi telefona sul cellulare per invitarmi al suo loft. 
Quanti italiani giovani, brillanti, di buona famiglia e romani pagano il canone Rai?? Immagino siano in molti, da quest'anno lo pago anch'io. Ma quanti di noi conoscono personalmente Giovanni Minoli, che per di più ammette pubblicamente di stimarci moltissimo??? e per questo ci offre un lavoro in Rai????
Ma non è finita qui.
Quanti di noi, giovani brillanti laureati romani di buona famiglia, hanno fatto fisioterapia?? Credo in tantissimi, i maschietti perché giocano a calcetto, le femminucce perché quando si scia a Cortina spesso ci si rompe i legamenti, vero???!!!
Beh, quanti di noi hanno il numero di telefono di Cossiga e si possono permettere di chiamarlo per contraddirlo su una cosa che ha scritto di noi sul Tempo????
Infine, quanti di noi, giovani brillanti laureati romani di buona famiglia, hanno avuto come fidanzati/e ex fidanzati/e o amanti/e figli di politici, grossi politici, tanto che il suo è pure diventato il nostro Presidente e negano di avere a che fare con la politica o comunque una certa familiarità con certi luoghi e certe conoscenze????

Io, laureata con lode in Sc.Pol., masterizzata Luiss, da mercoledì prossimo Dottorata pure, ex politicante giovanile con il sindacato, ex direttrice di un giornalino scolastico con sogni da scrittrice come tutti, ex odiata da tutto l'istituto e dai fasci in particolar modo (gruppetto pronto a picchiarmi, salvata solo perché uno di loro era il figlio di una collega di mia madre) e dalla mia classe specialmente, contribuente regolare, pagatrice di canone Rai (anche se Rai1 non mi si vede), praticamente disoccupata per alterne vicende e in cerca di un'occupazione che nessuno vuole concedermi (il perché non lo so, avrò mandato più di 100 cv e non ha chiamato nessuno), non ho mai conosciuto Veltroni, che quindi non ha mai avuto il mio numero di cellulare (non sa nemmeno che esisto, anche se ho votato alle primarie e non per lui); Giovanni Minoli non ha mai mostrato interesse o stima nei miei confronti, né mi ha mai offerto un lavoro; al centro dove facevo fisioterapia non ho mai conosciuto Cossiga, né mi ha mai dato il suo numero né mi ha mai scritto una lettera su un giornale (ho fatto la correttrice di bozze per il giornale di Andreotti, non ha mai saputo che esistessi, né io l'ho mai incontrato o ci ho mai parlato, vale??); non ho mai avuto come fidanzato un figlio di politico o personaggio pubblico importante (solo qualche romanista, ma io sono laziale)...
Però lei ammette e giura quasi che non è raccomandata...
Le si può credere? E seppure lei non c'entra nulla, si può dare fiducia ad un Veltroni così??
Io la ritengo solo una grande presa per il culo.

Ovviamente non commento l'altra parte, che... non ci sono parole per descrivere. Tutti assetati di notorietà, benefit, soldi, potere, poltrone, ammanicamenti per figli e parenti e amici e vicini e amicideifigli e amicideivicini, pagnotte e pagnottelle, case sempre più lussuose, auto blu, sconti, viaggi gratuiti... è necessario continuare?
Uno schifo!
E io non trovo un lavoro.
Ma pago tutte le tasse.
Ho una macchina di 10 anni fa.
E sono pure una fortunata figlia di papà gran lavoratore benestante, ma un po' "trombato" (mi scuserà) perché troppo diligente sul lavoro e poco amico di un governatore tritatutto, opus dei.

bella giornata questa!