mercoledì 9 dicembre 2009

Dialogo a più voci di questa mattina. In parte in ufficio, in parte tratto da Libero Mercato.


Francesco De Dominicis, nota firma di Libero Mercato, giornale di costume economico ha dichiarato nel articolo da titolo esplosivo, San Marino finisce i soldi: “…I depositanti, secondo alcuni appunti che circolano fra i sindacati, sarebbero in fuga con code lunghissime per prelevare i fondi dalle casse delle finanziarie Delta”.

Lui: “Certo, quei dati li ho detti io al giornale, per cercare di spaventare Draghi e far smuovere le acque”.

L’altro Lui: “Ma chi ti ha dato quei dati???? Non sono veritieri?!”.

Lui: “Me li ha detti a voce qualcuno dell’ufficio contabilità”.

L’altro Lui: “A voce???? Ma se non ci sono ancora dati certi, perché li hai dichiarati alla stampa?! Così crei solo un danno e dai informazioni che non sono veritiere?!?! Ma perché non fai il tuo lavoro e ti occupi del recupero dei crediti?!?!?! (quello per cui percepisci ancora uno stipendio)”.

Lui: silenzio.

Poco più sotto, qualche piano giù si è svolta un’altra discussione a senso unico. Un monologo.

(l’ufficio in cui si è svolto questo monologo non si occupa di contabilità e bilancio e nemmeno di crediti e di banca)

L’altra Lei: “Ma questi 10 milioni di buco sono veri?”.

Lei: “Certo che sono veri e sono anche molti di più, io so che sono molti di più, io so”.

NOTA per il NOTO giornalista Francesco De Dominicis:

i depositanti, ovvero i risparmiatori generalmente, per prassi “scelgono” di depositare i propri averi presso banche non presso finanziarie, il quale compito “generalmente” è quello di “prestare” denaro, ovvero concedere finanziamenti, non aprire conti correnti di deposito o di risparmio.

Altro APPUNTO: chiunque scorga una fila, faccia un fischio, perché da queste parti non ne se vedono affatto.

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